Gin Tonic. Illustrazione originale, cm 30x40.
La ricetta originaria del Gin fu messa a punto da alcuni medici olandesi presso l’Università di Leyda nel 1650, nel corso di una ricerca volta all’invenzione di un medicamento a base di bacche di ginepro, in grado di curare dalla malaria, molto diffusa nelle Indie orientali, territorio del quale, insieme agli Inglesi, si contendevano il dominio. Nello stesso periodo, gli spagnoli avevano scoperto che le popolazioni indigene del Perù usavano la corteccia di china per curare le febbri; furono gli Inglesi ad accorgersi che questa non solo curava la malaria, ma funzionava anche in modo preventivo:il principio attivo contenuto in quella corteccia, il chinino, divenne così un’arma potente per l’Impero Britannico, poiché consentiva ai suoi soldati di governare quelle terre lontane. Rimaneva il problema del sapore , poiché la polvere di chinino era intensamente amara, così che veniva diluito in acqua zuccherata, l’l’acqua tonica nella sua prima forma. Nel 1870 Schweppes creò su questa base il tonico chinino indiano ancora oggi Indian Tonic Water, destinato alla crescente popolazione di britannici di stanza in India e Africa, che erano incoraggiati ad assumere una dose quotidiana di chinino. La miscela tra i due elementi diede vita al Gin And Tonic, uno dei più longevi ed apprezzati cocktail di ogni tempo.