Illustrazione originale, cm 30x40. Manifesto celebrativo del notissimo e apprezzatissimo cocktail internazionale, la cui origine è riconducibile agli inizi dell'Ottocento, nell'usanza delle truppe austriache di allungare il vino "Tocaj" con acqua frizzante, per compensare quella da loro percepita come una troppo elevata gradazione alcolica. Lo Spritz deriverebbe quindi il nome dal verbo tedesco "spritzen", ovvero "spruzzare", cioè allungare il vino con l'acqua frizzante. Nel primo dopoguerra si diffuse in Italia la consuetudine dell'aperitivo e fu presumibilmente in questo periodo, tra gli Anni Venti e Trenta del Novecento che tra Venezia e Padova, si cominciò a creare una delle innumerevoli "varianti" della miscela dello spritz con il bitter. Infatti, in quel periodo, grazie al lavoro dei fratelli Pilla, era nato a Venezia il bitter Select e si era diffusa la consuetudine di consumarlo allungato con soda o seltz. Nel frattempo i fratelli padovani Barbieri avevano creato l'Aperol, un altro bitter. Negli anni cinquanta, con la nuova abitudine veneta dell’aperitivo, i nuovi bitter e il boom economico, divenne popolare lo spritz come lo conosciamo oggi, apprezzato e consumato in tutto il mondo