
Incisione originale in rame, cm 35x50,5, di Liébaux e de Rosiers, in leggera acquerellatura coeva dalla raccolta di Guillaume de L’Isle (sic) o Delisle (Parigi 1675-1726), nei lavori cartografici del quale, non soltanto furono rettificati gli errori tramandati dai predecessori, ma scomparirono anche le terre immaginarie che riempivano, nelle carte e nei globi, le zone ancora non esplorate. Delisle, membro dell'Académie Royale des Sciences, è stato uno dei più importanti riformatori della cartografia francese.
(Bibl.: F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Settecento, Torino, Camera di Commercio-Società degli Ingegneri e degli Architetti, 1990, n°16)